Esame del Movimento e supporto agli apprendimenti

Uno strumento di osservazione psicomotoria per comprendere come il bambino si muove, si organizza nello spazio e costruisce le basi per gli apprendimenti scolastici.

Quando può essere utile

Alcuni bambini faticano più degli altri nella scrittura, nell’attenzione, nella coordinazione o nell’organizzazione del lavoro scolastico. Non sempre questa fatica ha a che fare con la capacità cognitiva: spesso le radici sono motorie e corporee.

Le competenze psicomotorie — come la coordinazione, l’orientamento nello spazio, il ritmo e la lateralità — sono prerequisiti fondamentali per apprendimenti come lettura, scrittura e calcolo. Quando queste basi sono fragili, il bambino lavora con più sforzo e meno efficacia.

Questo percorso è pensato per bambini che mostrano alcune di queste difficoltà:

  • Fatica nella scrittura o nella grafia
  • Difficoltà di attenzione e concentrazione
  • Coordinazione motoria incerta
  • Affaticamento negli apprendimenti
  • Difficoltà nell’organizzazione spaziale
  • Sospetto o diagnosi di dislessia, disgrafia, discalculia o altri DSA

L'Esame del Movimento

L’Esame del Movimento è uno strumento di valutazione psicomotoria che permette di osservare come il bambino utilizza il proprio corpo in relazione allo spazio, al tempo e all’azione.

Attraverso attività motorie specifiche vengono osservate diverse aree dello sviluppo psicomotorio:

  • Schema corporeo e consapevolezza del corpo
  • Coordinazione e controllo motorio
  • Orientamento spazio-temporale
  • Lateralità e prevalenza motoria
  • Regolazione del tono muscolare
  • Capacità di attenzione e organizzazione dell’azione

Il risultato è un profilo evolutivo del bambino che permette di individuare punti di forza e fragilità, e di progettare — se necessario — un intervento mirato attraverso il movimento.

Disponibile dai 5 anni, in incontri individuali.

Elisa Picco psicomotricista

Chi conduce la valutazione

Elisa Picco è Psicomotricista Neurofunzionale iscritta all’albo degli Educatori PSINE, formata nell’approccio di psicomotricità funzionale sviluppato da Jean Le Boulch e approfondito da Elena Simonetta.

Questa formazione considera il movimento come strumento di sviluppo globale della persona — non solo motorio, ma cognitivo, emotivo e relazionale.

Il metodo Psine Tape

Nell’ambito della psicomotricità neurofunzionale, quando indicato, viene utilizzata anche la metodologia Psine Tape: un approccio abilitativo che lavora sulla relazione tra sistema vestibolare, motricità oculare, organizzazione psicomotoria e funzioni cognitive legate agli apprendimenti.

Attraverso attività specifiche viene stimolato il cosiddetto “circuito della memoria somatica”, favorendo lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare in modo più efficace le attività scolastiche.

Il passo successivo

Un percorso costruito sulla persona

Ogni bambino ha tempi e modalità di crescita propri. L’Esame del Movimento non è un giudizio: è un punto di partenza per capire come sostenere il bambino nel modo più adatto a lui.

Se dall’osservazione emerge la necessità di un lavoro continuativo, è possibile attivare un percorso psicomotorio individuale personalizzato.

Vuoi saperne di più?

Scrivici raccontandoci del tuo bambino. Ti aiutiamo a capire se questo percorso può essere utile e come funziona concretamente.